lunedì 21 maggio 2012

Stagione di...Ciliegie

Sono arrivate le nostre Ciliegie! Andate a farne incetta al 
Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Una credenza popolare sul ciliegio dice:
"Se si mangiano le ciliegie per la prima volta in un anno, bisogna esprimere tre desideri."
Le Ciliegie
Storia
La ciliegia è il frutto del ciliegio (Prunus avium), una pianta presente nel bacino del Mediterraneo da circa tremila anni.
Furono gli agricoltori primitivi del Caucaso a selezionare i tipi più grossi.
Narra Plinio che le ciliegie furono portate in Italia da Lucio Licinio Lucullo dalla regione del Ponto, quando il console tornò a Roma dopo aver sconfitto mitridate.
Gli archeologi, tuttavia, sostengono che le ciliegie erano già conosciute in Europa in età neolitica (dai 3 mila ai 5 mila anni prima di Cristo). Comunque fu grazie ai romani che la coltivazione del ciliegio si diffuse in tutto l'impero, fino alla Gran Bretagna.
 Il ciliegio fiorisce in primavera in contemporanea con la comparsa delle foglie ed il suo aspetto, nel pieno della fioritura, è qualcosa di incantevole per la vista.
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Varietà
La pianta del ciliegio si divide in due specie distinte: a frutto dolce e a frutto acido.
Il ciliegio dolce da due tipi di frutti diversi: le ciliegie duracine e le ciliegie tenerine, le prime hanno polpa croccante e dura con colore rosso nerastro o bianco, mentre le ciliegie tenerine hanno polpa succosa e morbida dal colore nero o rosso.
Il ciliegio acido si divide invece in tre categorie: le marasche, le amarene e le visciole.
Le marasche sono ciliegie di piccole dimensioni molto utilizzate dall’industria conserviera per produrre liquori (maraschino).
Le amarene, dall’inteso colore rosso hanno frutti con polpa e succo chiaro e sono utilizzate per la realizzazione di sciroppi e succhi. 
Le visciole sono frutti di color rosso acceso così come il succo e la polpa che sono molto dolci e sono consumate fresche o utilizzate per la produzione di conserve.
L’Italia è produttrice di ciliegie a livello mondiale e le varietà più coltivate sono:
Bigarreau: ciliegie la cui raccolta comincia a meta maggio, fino al principio di giugno
Duroni: sono le ciliegie, rinomate, di Vignola (Modena); dal colore rosso intenso o nero, di grande dimensione, molto dolci, la cui raccolta è fatta nel mese di Giugno
Ferrovia: diffuse in Puglia, hanno una polpa molto succosa e la loro raccolta inizia a Giugno
Marca: queste ciliegie vengono utilizzate per la produzione di conserve come le ciliegie sotto spirito e sciroppate, il loro colore è giallo-rosso
Anella: ciliegie la cui caratteristica è data da una polpa succosa e croccante e da un colore rosso scuro, la possiamo trovare dal mese di giugno. 
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Proprietà
Le ciliegie sono composte per l'80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio.
Di sapore dolce, sono un frutto che possono mangiare anche i diabetici, grazie alla presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per la malattia.
In esse sono presenti i flavonoidi, sostanze molto utili nella lotta ai radicali liberi, che svolgono un ruolo primario nel processo di rallentamento dell'invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Inoltre, i flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l'assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle.
La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale.
Da sottolineare la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l'attività epatica.
In ultimo ribadiamo gli importanti benefici che il consumo di ciliegie apporta al cuore ed al sistema circolatorio in generale; è stato infatti confermato, in base ad esperimenti su topi svoltisi nel Michigan (USA), che il loro consumo ridurrebbe di molto la percentuale di colesterolo nel nostro organismo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.
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Preparazione e Conservazione
Le ciliegie vanno conservate in frigorifero, in un sacchetto di plastica bucherellato (sono soggette a disidratarsi velocemente)e si conservano 2-3 giorni se la polpa risulta un po’ molle mentre qualche giorno di più se è soda.
In frigorifero dobbiamo tenere le ciliegie lontano da alimenti aromatici, in quanto questi frutti assorbono gli odori.
Possiamo anche congelarle, con o senza nocciolo, coperte da un po’ di zucchero: in questo caso poi il loro uso è da destinarsi alla cottura.
In commercio si possono trovare anche le ciliegie disidratate: in questo caso le conserveremo in un contenitore ben chiuso, in luogo fresco e asciutto, e possono durare un anno circa.
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Cucina
In cucina le ciliegie si possono usare crude al naturale, aggiunte alle macedonie, a sorbetti, gelati e budini. Sono le protagoniste per la preparazioni di dolci al cucchiaio, crostate e dolci con frutta candita. Con le ciliegie si producono inoltre sciroppi, marmellate, succhi, mostarde, vini e acqueviti (in Italia ricordiamo il maraschino e il ratafià, in Alsazia il Kirsch). Il vino aromatizzato prodotto con questo frutto, si accompagna benissimo con i dolci al cioccolato.
Si possono mettere anche sotto spirito, ma per i più golosi basta tuffarle nel cioccolato fondente fuso.
Infine le ciliegie vengono utilizzate anche in accompagnamento ad alcuni piatti di selvaggina.
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Valori nutrizionali per 100 grammi
di ciliegie fresche
Calorie 63 kcal 
Grassi 0,2 gr
Carboidrati 16,01 gr
Proteine 1,06 gr
Fibre 2,1 gr
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Curiosità
Il ciliegio è un albero che i giapponesi venerano come simbolo della grazia, della femminilità e della cortesia. A molte fanciulle è dato appunto il nome di Fior di Ciliegio.
Yoshino (le cui colline in primavera si colorano del rosa pallido degli alberi in fiore) è la città d'origine dei ciliegi giapponesi: la leggenda racconta che gli alberi furono piantati nel VII secolo d.C. dal sacerdote En-no-Ozuno, che si dice avesse scagliato una maledizione contro chiunque osasse abbaterli.
Comunque sia andata, gli yamazakura sono alla radice di centinaia di ibridi ottenuti in seguito, e sono divenuti la varietà giapponese per eccellenza; l'Imperatrice Jito (645-702) veniva qui per ammirarne la fioritura. 
Una leggenda sui fiori di ciliegio proveniente dal Giappone racconta che un tempo i fiori di ciliegio erano tutti bianchi; a colorarli di rosa è stato il sangue dei samurai caduti in battaglia, sepolti per ordine dell’imperatore, o quello dei samurai che sceglievano di suicidarsi: quando il loro codice imponeva loro di farlo, infatti, sceglievano di togliersi la vita proprio sotto gli alberi di ciliegio.

Per gli antichi Sassoni i vecchi alberi di ciliegio ospitavano divinità campestri capaci di proteggere i campi.
Per gli inglesi, sognare ciliegi è invece presagio di sfortune e sciagure, mentre per i finlandesi il rosso delle ciliegie è simbolo del peccato.
Pianta consacrata a Venere, i suoi frutti portano fortuna agli innamorati; una credenza siciliana afferma che, posati in coppia intorno alle orecchie come orecchini, attirino inesorabilmente i baci; e le dichiarazioni d’amore fatte sotto i suoi rami avranno sempre fortuna.

"Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci. 
Voglio fare con te 
ciò che la primavera fa con i ciliegi." 
(Pablo Neruda) 

Fonti: giallozafferano.it, cucina-naturale.it, mr.loto.it, assonews.it

mercoledì 16 maggio 2012

Cucinare le Melanzane

Sono arrivate le nostre Melanzane! Andate a farne incetta al 
Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Ecco un intero Menù a base di Melanzane
Antipasto
Cestini di Melanzane
 Ingredienti
4 melanzane tonde
250 g di mozzarella di bufala
4 cucchiai di salsa di pomodoro
un mazzetto di origano e maggiorana
olio extravergine d'oliva
sale e pepe qb

Preparazione 
Tagliate  la mozzarella a pezzetti e fateli sgocciolare in un colino. 
Lavate le  melanzane, tagliate la calotta, svuotatele con un coltellino, tritate la  polpa ricavata e mettetela in una ciotola. 
Salate un poco l'interno delle melanzane, capovolgetele e lasciatele riposare per mezz'ora circa.   Nel frattempo, mescolate la polpa tritata con la salsa di pomodoro,  unite una piccola manciata di foglie di origano e maggiorana, salate e  pepate.
Condite con un filo d'olio e aggiungete la mozzarella a  pezzetti, mescolando.
Sciacquate e asciugate le melanzane e farcitele  con il composto preparato.
Mettetele in una teglia unta d'olio e  cuocetele per 20 minuti in forno caldo a 180°. Se vi piacciono i gusti  decisi, potete sostituire la mozzarella di bufala con provolone  piccante, tagliato a dadini. (Fonte)
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Primo
Risotto Melanzane e Basilico
Ingredienti
320 gr Riso
2 spicchi di aglio
2 pomodori maturi
2 melanzane  
4 cucchiai di passata di pomodoro
1l brodo vegetale
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2 noci di burro
2 rametti di basilico
sale e pepe qb

Preparazione
Preparare il brodo scigliendo un dado in un litro di acqua portata ad ebollizione, tenere in caldo.
Tagliare i pomodori e le melanzane a dadini di circa 1 cm ognuno.
Ponete l'olio in una casseruola e rosolate l'aglio con i pomodori e le melanzane, fate cuocere per 5 minuti circa, mescolando delicatamente, spegnete il fuoco.
Togliete la metà del sugo, e tenetela a parte.
Riportate la casseruola dove avrete lasciato il rimanente sugo, togliete l'aglio e buttate il riso, insaporitelo per 3 minuti.
Unite un mestolo di brodo bollente e la passata di pomodoro, cuocetelo per 16 minuti, mescolando e aggiungendo brodo quando il precedente è assorbito.
Alla fine aggiungete il sugo che avete tenuto a parte, il basilico, il sale, il pepe, il burro e mescolate, lasciate mentecare per 2 minuti.(Fonte)
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Secondo Vegetariano
Ingredienti
1 melanzana
1 mazzetto di basilico
2 fette di pancarré
30 gr di pecorino
olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione 
Pulite una  melanzana, tagliatela a dadini e rosolatela in una padella antiaderente  con un filo di olio, sale e peperoncino.
Quando la melanzana sarà  morbida, schiacciatela con un cucchiaio di legno, rendendola cremosa.
Tritate 2 fette di pancarré e incorporatele alle melanzane, con 30 g di  pecorino e un mazzetto di basilico tritato.
Se l'impasto risultasse  troppo morbido, aggiungete un po' di pangrattato, poi formate tante  polpette piatte.  
Cuocete gli hamburger in una padella con un filo di  olio ben caldo e serviteli con un'insalatina e pomodorini a spicchietti.(Fonte)
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Contorno di carne
Involtini di Melanzane
Ingredienti
1 sp Aglio qb
qb Melanzane Grigliate (come farle)
100 g Pancetta Di Maiale
50 g Pane Grattugiato
1 mz Prezzemolo

Preparazione

Trita lo spicchio d'aglio e il prezzemolo (anche nel mixer) e mescolali con un po' di pane.
Disponi 12 fette di melanzana sul tagliere e appoggia su ognuna una fettina di pancetta.
Cospargi con un po' di pane aromatizzato preparato e arrotolale su loro stesse.
Metti gli involtini sulla teglia, versa il pane rimasto e un filo d'olio.
Inforna a 200° per 4 minuti.(Fonte)
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Contorno di formaggi
Rotolo di Ricotta e Melanzane
Ingredienti
per la sfoglia:
300 gr farina 0
150 gr ricotta sale
acqua q.b.

per il ripieno: 
due melanzane lunghe 
pomodorini
provola affumicata
un uovo sbattuto  

Preparazione
Impastare la farina col sale, la ricotta e aggiungere l'acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma compatto.
Una volta impastati bene gli ingredienti lasciare riposare la pallina (io l'ho avvolta in un canovaccio e lasciata sul tavolo).
Intanto lavare due melanzane lunghe e tagliarle a cubetti.
Lasciarle in ammollo nel latte per 10 minuti circa in modo da togliere l'amaro tipico delle melanzane.
Far soffriggere una cipolla tritata, aggiungere le melanzane e fate rosolare bene e poi aggiungete qualche pomodorino tagliato a pezzetti.
Salare e a piacere e aggiungere basilico.
Una volta cotte le melanzane lasciare raffreddare e mettere dei pezzetti di provola affumicata qua e la.
Stendere la pasta in una sfoglia sottile,mettere al centro il ripieno e chiudere a rotolo.
Spennellare la superfice con l'uovo sbattuto e mettere in forno a 180 gradi per 30 minuti circa. (Fonte)
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Dolce
Melanzane al cioccolato
Ingredienti
10 melanzane lunghe
500 g di ricotta
500 g di zucchero
50 g cioccolato a scaglie
scorza di 1 limone grattugiata
per la fonduta
100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
100g di panna
per friggere
olio di semi di girasole q.b. 

Preparazione
Tagliate le melanzane a fette sottili e friggetele in abbondante olio.
Scolatele su carta assorbente e lasciate da parte.
Setacciate la ricotta e raccoglietela in una ciotola, quindi unite lo zucchero, i pezzetti di cioccolato e la buccia del limone.
Lavorate per bene il composto formando una crema omogenea.
Disponete le melanzane fredde in piccoli stampi monoporzione o se preferite in teglia, alternando gli strati con la ricotta.
Intanto scaldate la panna con i due cioccolati e sciogliete il tutto.
Coprite l’ultimo strato di melanzane con la fonduta al cioccolato, lasciate riposare per 30’ circa e servite.(Fonte)
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Buon appetito! 

martedì 15 maggio 2012

Stagione di...Melanzane

Sono arrivati le nostre Melanzane! Andate a farne incetta 
al Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Storia
La melanzana
(Solanum Melongena) appartiene alla famiglia delle Solanacee, ed è una pianta annuale originaria delle zone calde di Cina e India, dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa.
Approdò in Sicilia intorno al 1300 ad opera degli Arabi che da qualche secolo ne avevano scoperto le virtù alimentari.
A partire dal 1400 si diffuse anche in tutta Europa, ad opera dei frati Carmelitani, ma per molto tempo non riscosse alcun successo (si riteneva addirittura che potesse provocare la pazzia).
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Varietà
Fra le più note varietà di melanzane consumate in Italia troviamo:
-la Black Beauty, di forma ovale e di colore viola scuro;
-la Gigante bianca di New York, dal frutto enorme, bianco sfumato di violetto con caratteristica forma a borsetta;
-la Larga Morada, di colore rosato striata di viola e dal gusto delicato;
-la Precoce di Barbentane, di forma allungata;
-la Violetta di Napoli, dalla forma allungata e dal sapore più forte e piccante;
-la Bianca ovale, pianta vigorosa e rustica adatta a vari ambienti climatici, che produce frutti di colore bianco avorio, di forma ovale, con pochi semi; è poco coltivata in Italia;
-la Tonda comune di Firenze (o “Melanzana violetta pallida”), si è imposta sul mercato di Firenze per i suoi frutti rotondeggianti a polpa tenera, compatta e poco acida e con pochissimi semi, dalla buccia viola chiaro caratteristica;
-la Violetta lunga migliorata delle cascine, pianta vigorosa molto produttiva, dal frutto allungato, violetto un po’ claviforme;
-la Violetta lunga palermitana con frutto di grande dimensioni, allungato, claviforme, di colore violetto scuro;
-la Violetta nana precoce con frutto più piccolo delle precedenti ma molto precoce.
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In cucina
Le melanzane rotonde sono perfette per le preparazioni che necessitano di essere cotte a fette, quelle allungate sono indicate per farle ripiene o per dadolate.
Nella cucina italiana...
si utilizza sott’olio e sott’aceto per gli antipasti, o formando dei saporiti involtini, nei primi piatti di pasta o nella parmigiana, nelle melanzane ripiene, fritte, grigliate o impanate.
In antichità veniva consumata conservata in salamoia e arricchita di spezie aromatiche e piccanti.
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Preparazione e Conservazione
Dopo averle lavate per bene e tagliate secondo le vostro esigenze, è opportuno mettere le melanzane a bagno in acqua e sale, oppure pressarle sempre sotto sale per almeno un’ora. In tal modo si spurga del nero che risulta troppo amara. Poi lavare per bene sotto acqua corrente le fette di melanzane per eliminare il sale in eccesso. Questa operazione non è obbligatoria, ma viene solitamente effettuata per far fuoriuscire tutti i succhi dell’ortaggio facendo così in modo che assorba meno grassi durante la fritturs.
Si mantengono in frigorifero, nel cassetto delle verdure, per 4-5 giorni (meglio se integre e con il picciolo), oppure congelandole a fette dopo essere state sbollentate in acqua.

 Attenzione! 
La melanzana è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina, la solanina perde la sua tossicità solo in seguito alla cottura.
Infatti, il nome melanzana, in particolare, veniva interpretato anche come "mela non sana", proprio perché non commestibile se non cotto.

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Proprietà
Essendo la melanzana un alimento dal valore nutritivo piuttosto scarso e ricco di fibre è spesso inserita nelle diete dimagranti.
Ricca di potassio, delle vitamine: A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), C, K e la vitamina J, del fosforo, calcio, tannino.
La sua buccia contiene sostanze benefiche per fegato, pancreas e intestino.
Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina, valina, alanina, arginina, lisina e prolina.
Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell'organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie;
la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.
Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi, che contribuiscono a stimolare la produzione di bile ed anche ad abbassare il tasso di colesterolo "cattivo" nel sangue.
La melanzana ha anche proprietà lassative, anche se non molto marcate, ed è quindi utile in casi di stitichezza.
Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo "approfittare" delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l'olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.
La melanzana non contiene glutine e può quindi essere consumata dalle persone interessate dal morbo celiaco.
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Valore nutrizionale per 100 g 
Calorie: 24 kcal
Carboidrati: 5,7 g.
Proteine : 1,01 mg
Grassi: 0,1 mg
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Curiosità
In cosmesi la polpa delle melanzane viene utilizzata per creme e maschere.
In casa, con la polpa schiacciata con una forchetta applicata da sola o mescolata a yogurt, per una ventina di minuti sul viso, otterrete un'ottima maschera per pelli stanche
Durante la seconda guerra mondiale le sue foglie, venivano essiccate al sole ed usate presso i contadini e i pastori per la confezione di sigari o sigarette in sostituzione dell'introvabile tabacco.


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Fonti: giallozafferano.it, cucina-naturale.it, donnamoderna.it, mr-loto.it, alimentipedia.it

lunedì 7 maggio 2012

Il Cambio di Stagione

Andate a farne incetta di fragole, bietole, asparagi, fave e spinaci
al Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Cambio di stagione!
Una sana alimentazione può aiutare a prevenire e combattere le influenze stagionali, introducendo attraverso la dieta quei minerali e quelle vitamine che aumentano le difese dell’ organismo!

Ormai sta finendo la stagione delle Arance, ma fortunatamente non e l'unico alimento che contiene Vitamina C, vitamina che previene e cura il raffreddore comune e altre affezioni influenzali.
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I "Contenitori"
Tutti gli agrumi, ananas, kiwi, melone e anguria, mango, il pomodoro, le fragole, il ribes nero, i frutti rossi e la papaia (ideale anche la papaia fermentata in polvere, una bustina la mattina dopo colazione per un mese), poi il tarassaco, ortica, ravanelli, peperoni rossi e verdi, broccoli, bietole, cavolini di Bruxelles, asparagi, fave, spinaci e altre verdure a foglia verde scuro.
I nutrizionisti consigliano di mangiare almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, mangiando vegetali freschi e i relativi succhi.
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Sei carente di Vitamina C?
Per saperlo controlla se soffri di questi sintomi:
-le gengive sanguinano spesso,
-hai capelli fragili,
-le ferite tardano a guarire,  
-giunture spesso gonfie o doloranti
-banali raffreddori e influenze che fanno fatica a risolversi.
Altri segni di carenza sono respiro corto, cattiva digestione, rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, perdita di sangue dal naso, anemia.
E allora corriamo ai ripari e scopriamo come la Vitamina C può aiutarci a prevenire i malanni stagionali.
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Proprietà 
La Vitamina C ha un’azione antinfiammatoria, aumenta le difese dell’organismo e lo protegge dalle infezioni provocate da virus e batteri.
Non essendo capace il nostro organismo di produrla o immagazzinarla è importante dunque regolare l’assunzione regolare di questo importantissimo elemento.
Inoltre la vitamina C favorisce l’assorbimento del FERRO, soprattutto quello contenuto nella verdura, che altrimenti non sarebbe disponibile per essere assimilato dall’organismo.
Per esempio viene utilizzata nella formazione di una proteina che è alla base della produzione di tessuti.
Permette anche alle cicatrici di sanare in fretta e mantiene in buona salute denti, ossa e cartilagini.
Ritarda l'invecchiamento cellulare mantenendo giovani i tessuti, è utile nella cura delle infezioni delle vie urinarie, contribuisce alla produzione dell'emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo. Infine, essa coopera all'utilizzazione dei carboidrati, nonché alla sintesi dei grassi e delle proteine.
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Assunzione
La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre o quattro ore, ecco perché essa deve essere assunta diverse volte al giorno (ad intervalli di tre o quattro ore).
Per una dieta anti-influenza basta assumere piccole quantità di vitamina C, 60 milligrammi al giorno, per aumentare le proprie difese immunitarie.
Il fabbisogno di vitamina C aumenta a 90-100 milligrammi in gravidanza e durante l’allattamento.
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In Cucina
E' una vitamina estremamente labile, e viene distrutta rapidamente dalla cottura, dall'esposizione all'aria e alla luce. Oltretutto il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C.
La conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.
Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.
Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta.
Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida.
In generale comunque, anche quando si bollono le verdure, la cosa migliore è ridurre al massimo la quantità di acqua utilizzata.
I gambi dei broccoli conservano la vitamina molto più a lungo delle infiorescenze.
Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina nel giro di 10 giorni.
I peperoni dolci possono essere conservati per 3 settimane con una perdita minima.
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Per la Conservazione, 
della maggior parte di frutta e verdura, serve un ambiente  buio, fresco e umido: il cassetto nella parte bassa del frigo è l’ambiente ideale.
Ci sono però alcune eccezioni: le patate devono essere conservate fuori dal frigo, anche se sempre possibilmente al buio per evitare la crescita dei germogli.
Anche la frutta acerba va tenuta fuori dal frigo, fino a che raggiunga il giusto grado di maturazione.
Fonti: iobenessere.blog.it, benessereblog.it,riza.it, altroconsumo.it,

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 Per finire...
alcune Ricette al Microonde da provare!
E un sito per informarsi sulla cucina in microonde.
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Asparagi al Gratin
Ingredienti
500 g di  asparagi lavati e mondati
2 tocchetti di burro fuso
4 cucchiai di formaggio Emmental grattugiato
3 cucchiai di pangrattato
pepe 


Preparazione
Mettere gli asparagi nella pirofila da microonde con acqua abbondante e sale. Impostare la cottura del microonde per cuocere le verdure e comunque full power.
Far cuocere per circa 10-15 minuti e provare la qualità della cottura con una forchetta. Cospargere di burro a fiocchi, Emmental grattugiato e pangrattato.
Spolverare con il pepe. Passare 3 minuti nel microonde in modalità "riscalda pietanze" e servire caldi e fumanti.(Fonte)
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Torta di Formaggio alle Fragole e Kiwi
Ingredienti per 10 persone
90gr. di biscotti secchi schiacciati
125gr. di ricotta fresca magra
250gr. di formaggio cremoso acidulo
2 uova, chiare e tuorli separati
1 cucchiaio di farina intergrale
3 cucchiai di miele
2 cucchiaini di succo d’arancia fresco 
15cl di yogurt magro
60gr. di uva sultanina
4 fragole grosse  
2 kiwi  
Preparazione
Ungere una teglia tonda di pyrex dai bordi bassi, foderarla con la carta forno e poi ungere anche la carta, spargere i biscotti schiacciati sul fondo e schiacciarli con il dorso di un cucchiaio.In un ciotola (che potrete utilizzare nel forno) mettere il formaggio, la ricotta, il miele, lo yogurt, la farina, i tuorli e il succo di arancia, con un cucchiaio di legno rendere il composto omogeneo e liscio.
Mettere nel forno a microonde, su medio, per far infittire il composto, per circa 7-8 minuti, mescolando ogni 2 minuti.
Aggiungere l’uva sultanina all’impasto di formaggio e mescolare, poi aggiungere anche le chiare d’uovo montate a neve e mescolare ancora.
Versate poi tutto sulla base di biscotto.
Mettetelo nel forno a microonde per 10-12 minuti su medio, fino a che si sia rassodato al centro e date un quarto di giro ogni 3 minuti.
Fate poi raffreddare il dolce e dopo mettetelo in frigo almeno per due ore, in modo che si rassodi bene e che così possa essere sformato.
Con la lama di un coltello staccate il dolce dal bordo della teglia, mettete un piatto rovesciato sul dolce e poi giratelo.
Capovolgete poi di nuovo il dolce su un piatto da portata e decoratelo con le fragole, private del picciolo e affettate come più vi piace, e con i kiwi, sbucciati e affettati a rondelle. Vale sempre il solito discorso dei giri, se il vostro forno ha un grill girevole non considerate i giri indicati nella ricetta, la cottura verrà al punto giusto automaticamente.(Fonte)
 
Buon Appetito!