venerdì 14 dicembre 2012

Cucinare il...Cavolo Cappuccio

Cucinare il Cavolo Cappuccio! La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Del cavolo cappuccio ne avevamo già parlato in un post precedente, consigliando una ricetta che lo vedeva consumato a crudo.
Ora proponiamo la cottura del cavolo secondo una tradizionale ricetta trentina!



Strudel di Pancetta e Cavolo Cappuccio


Ingredienti
500 g di pasta sfoglia
 
1 kg di cavolo cappuccio
1 cipolla
100 g di pancetta affumicata
1/8 l di vino bianco 
cumino
sale e pepe

Preparazione
Soffriggete la cipolla con la pancetta e i cavoli tagliati a listarelle.
Sfumate con il vino bianco, aggiustate di sale e pepe ed aggiungete il cumino.
Cuocete per 20 minuti.
Stendete la pasta, riempite con il composto e chiudete lo strudel.
Infornate a 180° per una mezz'ora.(Fonte)
Se volete preparare la Pasta sfoglia a mano ecco il video proposto da Giallo Zafferano!
Buon Appetito!

venerdì 7 dicembre 2012

Cucinare i..Cardi

Sono arrivati i nostri Cardi! Andate a farne incetta al 
Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Avevamo già parlato in precedenza del Cardo e delle sue proprietà! 
Ora che è di nuovo arrivata la stagione di quest'ortaggio è tempo di sperimentare nuove ricette!
I Cardi gratinati sono un delizioso contorno natalizio..ecco come farli.
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Cardi Gratinati
Ingredienti
1 kg di Cardi
80 g Burro
1 bicchiere Latte
1 cucchiaio Farina
80 g Fontina
80 g Emmental
50 g Parmigiano
1 Limone
Sale q.b.

Preparazione
È importante pulire bene il gobbo sfilandolo, un po’ come si fa col sedano e togliendo la pellicina bianca che riveste l’interno delle foglie, si taglia a pezzi lunghi circa 8 cm e si tuffa immediatamente in acqua acidulata con limone, perché tende a scurire come il carciofo. 

Dopo averli ben sciacquati, si lessano in acqua bollente con spicchi di limone e si scolano piuttosto al dente trasferendoli in una ciotola.
Fate sciogliere il burro e versatelo sui gobbi, mescolate bene in modo che risultino ben unti.
Sciogliete la farina in un bicchiere di latte freddo e versatelo facendolo passare atraverso un colino sui gobbi.
Prendete una pirofila ovale, imburratela e disponeteci un primo strato di cardi ben scolati. Ricopriteli con la fontina e l’emmenthal ricoprite con un altro strato di cardi su cui verserete il composto di latte, burro e farina avanzato nel fondo della ciotola dei gobbi e una bella spolverata di parmigiano grattugiato.

Infornate a 180° per circa 40 minuti il tempo necessario a che si formi una bella crosticina dorata. (Fonte)
Buon Appetito!

venerdì 30 novembre 2012

Stagione di...Puntarelle!

Sono arrivate le nostre Puntarelle! La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Le Puntarelle
La cicoria asparago è una verdura facente parte della famiglia della cicoria, dal sapore amarognolo. In alcune zone d'Italia viene chiamata catalogna.
Ci sono comunque almeno due tipi: uno più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura; l'altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all'interno del cespo, sono buonissimi da mangiare crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe sotto sale) e sono noti come puntarelle, piatto tipico della cucina romana e diffusi anche nella cucina campana.
La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina A, inoltre ha la proprietà di stimolare le funzioni digestive e diuretiche.
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Insalata di Puntarelle alla Romana
Ingredienti
500 gr di Germogli
4 filetti di acciughe sott'olio
2 Cucchiai di Aceto di Vino Bianco
1-2 spicchi d'Aglio
4 cucchiai d'Olio Extravergine d'Oliva
Sale Pepe bianco
Preparazione

Come si Puliscono
La prima operazione da fare per preparare questa insalata alla romana è mondare le puntarelle.
Se  il cespo è molto sporco di terra, sciaquatelo sotto l'acqua fredda corrente e sgocciolatelo.
Eliminate le foglie più  dure e fibrose e staccate i germogli (le puntarelle) dal cespo. 
Con un coltello, private le puntarelle della parte finale più dura.
Tagliate a metà le puntarelle e dividete ogni metà in altre striscioline sottili (almeno 4 o 5, a seconda dello spessore). Procedendo in questo modo dovrete ottenere 8 -10 fili da ciascun germoglio che sciacquerete sotto l’acqua corrente
Prendete una ciotola capiente, riempitela di acqua e ghiaccio e immergeteci le puntarelle, in questo modo oltre  ad attenuare il sapore amarognolo, l’acqua ghiacciata conferirà  loro il tipico aspetto arricciato. Tenete le puntarelle in ammollo per almeno un’ora. 

Preparazione della Salsa
In un mortaio ponete l’aglio schiacciato, i filetti di alici sminuzzati e un paio di cucchiai d’olio, cominciate a pestare, unite poco alla volta l’aceto di vino bianco, il restante olio quindi insaporite con il sale, il pepe bianco e continuate a pestare fino a ottenere un’emulsione piuttosto omogenea.
Se non avete un mortaio potete eseguire questa operazione in un mixer, in questo caso frullate tutti gli ingredienti contemporaneamente.
Una volta trascorso il tempo necessario scolate bene le puntarelle e versatele in una ciotola capiente, versateci sopra la salsa e mescolate bene affinchè le puntarelle si insaporiscano uniformemente, quindi servite immediatamente.
È opportuno condire le puntarelle non troppo tempo prima di portarle in tavola, perché macerando per troppo tempo nel condimento, potrebbero perdere la loro caratteristica croccantezza.(Fonte)
Buon Appetito!

mercoledì 14 novembre 2012

Stagione di...Olive!

Sono arrivate le nostre Olive! La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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L'Italia è il secondo produttore in Europa e nel mondo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 464 000 tonnellate, due terzi dei quali extravergine e con ben 41 denominazioni DOP e un'IGP riconosciute dall'Unione europea.
Nel nostro piccolo abbiamo contribuito al numero raccogliendo a mano le olive dei nostri alberi!
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Raccolta a mano
Nel metodo piu’ diffuso della raccolta a mano, per gli alberi di medie o grandi dimensioni, si stendono delle grandi reti sotto l’albero ed in genere si utilizzano dei “pettini” con i quali letteralmente si accarezzano i ramoscelli, per far cadere le olive nelle reti o direttamente nel paniere, senza pero’ rovinare le olive ne’ la pianta.
Quando si sono fatte cadere tutte le olive mature dell’albero si raccoglie la rete.
Due raccoglitori prendono la rete dai due lati e la trascinano in modo da raccogliere tutte le olive al centro della stessa, si eliminano eventuali olive bacate o ramoscelli secchi che potrebbero trovarsi tra le olive appena raccolte, ed infine la rete viene sollevata ed il contenuto viene gentilmente lasciato cadere in una cassetta, generalmente in plastica, dove le olive resteranno fino al momento della molitura (non piu’ di 48 ore per un buon extravergine).
Dopo di che si portano le olive al frangitoio e si aspetta la venuta del proprio olio!
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Cucina
E in ultimo un consiglio per friggere le patatine, il pesce, le verdure, i dolci:
per ottenere i risultati migliori è bene friggerle più volte!
La prima, a bassa temperatura e pò più a lungo delle altre, per assicurarsi che siano cotte perfettamente all'interno.La seconda e la terza permettono di renderne croccante e asciutto l'esterno.
Buon Appetito!