giovedì 13 settembre 2012

Cucinare le...Cipolle Rosse!

Cucinare le Cipolle Rosse di Tropea! La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Storia
Delle Cipolle abbiamo già parlato nei post precedenti.
La "Rossa di Tropea" è il nome dato alla cipolla rossa (Allium cepa) coltivata tra Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, e Campora San Giovanni, nel comune di Amantea, in provincia di Cosenza, lungo la fascia tirrenica.
Fonti storiche attribuiscono al popolo dei Fenici l'introduzione di questa varietà di cipolla sulla fascia tirrenica meridionale della Calabria.
I Greci, poi, la commercializzarono nel mediterraneo, come testimoniano alcuni reperti archeologici ritrovati lungo la costa tirrenica intorno a Vibo Valentia.



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Cucina
Le particolari sostanze contenute nei suoli di questa zona la rendono dolce e dal gusto leggero e raffinato.
In cucina si usa nel soffritto o cruda nell'insalata, cotta per fare marmellate e gelato e la famosa Crostata di Cipolle Rosse, piatto tipico della zona di Tropea.
I bulbi più piccolini invece possono essere preparati per fare sottaceti.
Per preparala eliminate la parte esterna, di consistenza cartacea, e tagliate le estremità.
Non mettere le cipolle sotto l’acqua (rimedio usato per ridurre il bruciore agli occhi mentre le si taglia), poiché questo influisce negativamente sul loro sapore.
Possono essere conservate a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per 2-3 settimane circa fino a che non si presentino germogli.
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Proprietà
La Cipolla Rossa contiene vitamina C, ferro, vitamina E, selenio, iodio, zinco e magnesio.
Riassumiamo così le sue proprietà: 
1) Espettorante: lo sciroppo di cipolla con un po' di miele è un rimedio ideale per alcune affezioni respiratorie; i gargarismi con brodo di cipolla decongestionano invece la faringe e sono molto utili in caso di tonsillite.
2) Ipotensore, diuretico, depurativo: si consiglia a chi soffre di trombosi perché fluidifica il sangue e ne facilita la circolazione.
3) Tonificante dell'apparato digerente e dell'organismo in generale: aiuta la digestione e l'assimilazione del cibo, anche se è sconsigliata a chi soffre di iperacidità e di ulcera gastroduodenale persistente. Stimola la funzione metabolica e disintossicante del fegato e pertanto è consigliabile a che soffre di alcune malattie epatiche. Normalizza la flora intestinale e rallenta i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche legate al cancro del colon e del retto. Contiene enzimi che attivano il metabolismo e che stimolano la produzione del sangue (effetto antianemico), apportando ferro ed oligoelementi.
4)Vermifugo: è efficace contro gli ascari e gli ossiuri; in questo caso la cipolla deve essere consumata cruda.
5) Antibiotico: l'azione del suo succo, applicato esternamente, è stata dimostrata su vari batteri cause di infezioni della pelle.
6) Cosmetico: in uso esterno la cipolla stimola la crescita dei capelli, ammorbidisce e rende più bella la pelle, purifica le pelli impure con foruncoli e acne.
7) Ipoglicemizzante: per effetto della glucochinina abbassa il livello di glucosio nel sangue permettendo di ridurre le dosi di insulina o di farmaci specifici.
8) Lassativo: per gli olii contenuti i essa.
9) Afrodisiaco: l’ossido nitroso svolge un’azione preventiva contro l’impotenza e ha potere di stimolante sessuale, per questo, (almeno così è sostenuto da qualcuno), anticamente in Egitto si preparavano decotti di cipolla per stimolare la libido.
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Ricetta
Marmellata di Cipolle Rosse di Tropea
Ingredienti
1,2 Kg di cipolle rosse di Tropea 
200 ml di aceto di mele
250 g di zucchero bianco
250 g di zucchero di canna

Procedimento
Pulire le cipolle eliminando lo strato esterno di consistenza cartacea.
Scartare quelle non perfettamente integre.
Tagliarle a metà per il senso della lunghezza, eliminare la parte interna se di colore verde ed affettarle molto finemente.
Per la preparazione sarà necessario ricavare 1 Kg di cipolle al netto degli scarti.
Mettere le cipolle in un'ampia ciotola di vetro, unire l'aceto, mescolare e lasciar riposare per 4 ore coperto con uno strofinaccio.
Mescolare accuratamente con due cucchiai ogni ora circa.
Aggiungere i due tipi di zucchero, mescolare e lasciar riposare altre 4 ore, sempre mescolando ogni ora. Mettere le cipolle in una pentola di acciaio e farle cuocere a fiamma dolce, mescolando di tanto in tanto, per 30-40 minuti.
La marmellata deve risultare fluida, ma non troppo acquosa.
Appena è pronta metterla nei vasi ben puliti, chiuderli con capsule nuove e ribaltare i vasetti in modo che avvenga il processo di autosterilizzazione.
Lasciarli capovolti finché non si saranno raffreddati.
Quando si ribaltano dovranno aver formato il vuoto.
Se così non fosse procedere con la sterilizzazione in pentola.
Avvolgere i vasi con degli stracci puliti, metterli in una capace pentola in modo che non si muovano ed unire acqua fredda fino ad averne almeno una decina di centimetri sopra i vasi. Mettere sul fuoco e far bollire per 30 minuti calcolati da quando l'acqua comincia a bollire vistosamente.
Trascorso il tempo indicato spegnere il fuoco e lasciare i vasetti a raffreddare nell'acqua. Conservare in luogo fresco e asciutto, possibilmente al buio. 
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Curiosità
Piantata e raccolta proprio come una volta, oggi è lavorata dalle donne che la strappano dal terreno, la privano di gambo e radice e la sistemano nei grossi sacchi di corda da 10 chili. Oppure viene appesa dopo aver realizzato le famose "trecce", fatte con gambi già essiccati al sole: entrando nella zona di Capo Vaticano, non è difficile scorgerle a decoro di balconi, addobbati come giardini fioriti.




La Cipolla
"Io ho cantato quanto esiste, cipolla,
ma per me tu sei
più bella di un uccello
dalle penne abbaglianti,
sei per i miei occhi
globo celeste, coppa di platino,
danza immobile
di anemone niveo,
e vive la fragranza della terra
nella tua natura cristallina"
Pablo Neruda

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Fonti: alimentipedia, ricetta, tropeaperamore

giovedì 6 settembre 2012

Stagione di...Zucche!

Cucinare le Zucche La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Storia
Il dizionario fa derivare il termine "zucca" da "cocutia" ("testa"), poi trasformato in "cocuzza", "cozuccae" e, infine, zucca.
La zucca, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme.
E' originaria dell'America Centrale: i più antichi semi, infatti, sono stati ritrovati in Messico e risalgono al 7000 - 6000 A.C.
In Nord America la zucca era un alimento base della dieta degli Indiani sin dagli anni precedenti lo sbarco dei pellegrini sulla costa atlantica.
I primi coloni impararono dagli Indiani a coltivare le zucca che, insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi importati in Europa dopo la scoperta dell'America.
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Varietà
Le varietà più conosciute sono:
 La Cucurbita maxima (zucca dolce), la zucca per eccelenza, appiattita all'apice, ha buccia spessa verde con striature longitudinali.
A questa specie appartengono:
- zucca a turbante: dal grosso frutto costituito da una cupola di colore scuro avente una calotta sporgente e costoluta di un colore rosso-arancio intenso. E’ largamente coltivata nell’Italia centrale e meridionale.
- Zucca grigia di Bologna: ottima per preparare marmellate.
- Zucca marina di Chioggia: ha un fusto molto lungo, frutto tondo e molto grosso schiacciato ai poli e dagli spicchi molto pronunciati di colore verde e polpa gialla-arancione.
- Zucca gialla mammouth: con frutto enorme avente costole molto pronunciate e schiacciato ai poli, con polpa gialla dolciastra;
e la
 La Cucurbita moschata (zucca torta o zucca pepona)di forma allungata, cilindrica e rigonfia all'estremità. A questa specie appartengono:
- Zucca piena di Napoli: avente foglie verdi con chiazze grigie, frutto allungato e cilindrico con estremità ingrossata e appena ricurvo, e buccia gialla-rossastra con polpa gialla e dolce.
Infine
La Cucurbita melanosperma (o ficifoli) cresce allo stato spontaneo nell'Asia orientale, è originaria del Messico, ed è anche detta Zucca spaghetti in quanto la sua polpa, in cottura si spappola in filamenti che assomigliano ai capelli d'angelo, i quali si condiscono proprio come gli spaghetti.
Al nostro banco troverete le zucche ornamentali (specie Lagenaria), che a maturazione avvenuta risultano avere poca polpa ma durissima come la buccia, e se essiccate, risultano cave abbastanza da contenere dei liquidi; nei tempi antichi, infatti con queste zucche si ricavavano dei comodi contenitori per l’acqua o il vino.
- Ecco come essicarla per realizzarne contenitori
-Quì trovate invece una serie di ricette da fare con la Zucca 
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Cucina e Conservazione
Tra i piatti più famosi troviamo il risotto alla zucca, i tortelli, gli gnocchi, le passate, marmellate e composte, ma la zucca si presta anche ad esser messa nel minestrone e negli umidi.
La zucca intera può essere conservata in ambiente buio, fresco e asciutto anche per tutto l’inverno; la zucca in pezzi invece, si conserva in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente e va consumata velocemente poiché tende a disidratarsi.
La sua polpa può essere anche congelata, meglio se preventivamente sbollentata.
Se avete conservato i semi della zucca, potete lavarli accuratamente sotto acqua fresca corrente e togliere tutte le parti filamentose.
Coprite una teglia con carta da forno, mettetevi i semi di zucca, salateli e fateli tostare nel forno a 200°C fino a quando saranno ben dorati.
Sono squisiti e ricchi di acidi grassi essenziali, omega-3 e omega-6, vitamine B ed E e minerali.
La zucca si può mangiare a crudo secondo questa ricetta:
Insalata di zucca e miele zucca
Ingredienti
300gr di zucca, 1 rapa, 2 mele, 3 o 4 cucchiai di miele
Procedimento
Tagliate la zucca cruda a pezzetti, mescolatela con il miele e lasciatela riposare 35/40 minuti. Aggiungere le mele e la rapa a cubetti, mescolare bene.
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Proprietà
Come ogni ortaggio e ogni frutto di colore giallo - arancione, la zucca è particolarmente ricca di vitamina A, di minerali quali il potassio, il calcio e il fosforo e di molte fibre. Contiene, inoltre, tanta vitamina C e betacarotene.
La zucca è indicata nella prevenzione dei tumori e per mantenere un corretto equilibrio idrico dell'organismo e delle mucose.
La polpa tritata può essere usata anche come lenitivo per infiammazioni cutanee, mentre la buccia può essere usata per piccole scottature.
I semi sono utili per prevenire e sostenere la terapia contro disfunzioni a livello delle vie urinarie.
Aggiunto al latte o al succo di frutta, l'estratto di zucca è indicato nel controllo delle nausee mattutine, dei disturbi gastrici e prostatici.
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Curiosità
Perchè la zucca è il simbolo di Halloween?
Il simbolo universale di Halloween è la zucca intagliata con la faccia.
Deriva da una leggenda che parla dell'incontro fra un uomo e il diavolo.
Un irlandese ubriaco di nome "Stingy Jack" vendette l'anima al diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Lo incontrò nella notte di Halloween e gli offrì da bere.
Il diavolo accettò a condizione che Jack pagasse.
Dopo aver bevuto Jack mise in dubbio che il diavolo fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse.
In questo modo lo imbrogliò e lo fece trasformare in una moneta per pagare la bevanda. Prima che il diavolo riuscisse a riprendere la sua forma normale Jack prese la moneta e la mise in tasca vicino alla croce d'argento per impedirgli di ritornare come prima.
Per liberarsi il diavolo fece un accordo, promettendo a Jack che l'avrebbe lasciato in pace per un anno se lo liberava.
Jack acconsentì pensando che avrebbe avuto tutto il tempo per cambiato vita e che il diavolo l'avrebbe allora lasciato in pace.
Ma poi non si curò della sua risoluzione né di sua moglie, né dei poveri e non andò mai in Chiesa, come aveva pensato.
Così che il diavolo ritornò l'anno successivo a Halloween per prendersi Jack.
Ma anche questa volta Jack riuscì con uno stratagemma a ingannare il diavolo, facendogli promettere di lasciarlo in pace per dieci anni. Ma l'anno dopo morì.
Gli fu negato l'accesso al paradiso, e così si diresse verso l'inferno.
Ma il diavolo, furioso della sconfitta subita, gli impedì l'accesso al regno delle tenebre e lo spedì sulla terra a peregrinare come un' anima in pena poiché l'aveva ingannato.
Mentre Jack vagava nelle tenebre per la terra cercando un posto per riposare, mangiò una rapa.
Il diavolo gli lanciò un pezzo di carbone ardente dalle fiamme dell'inferno; Jack, disperato per la sua ricerca, prese il carbone e lo mise nella rapa per illuminare il suo cammino.
Da allora, quando si vedono i fuochi fatui nelle zone paludose, c'è l'usanza di dire che sia Jack con la sua lanterna ("Jack-O-Lantern") alla ricerca di un luogo di riposo.
Più tardi la rapa fu sostituita dalla zucca.
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Fonti: giallozafferano, alimentipedia, halloween,

giovedì 23 agosto 2012

Stagione di...Mais!

Cucinare le Pannocchie di Mais! La trovate 
al Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Storia
Il mais arrivo' in Europa dopo il 1492, grazie a Cristoforo Colombo, e divenne rapidamente il cibo base dell'alimentazione contadina.
Originario dell'America centro meridionale, in Messico era coltivato gia' nel V secolo a.C. dagli Atzechi e venerato dai Maya come una divinita': espressione del sole.
In Peru' gli indigeni ne estraevano e offrivano al dio sole una bevanda alcolica, chiamata chica.
Il mais e' una pianta annuale della famiglia delle graminacee che raggiunge i due-tre metri di altezza.
E'  chiamato anche grano turco per l’abitudine cinquecentesca di definire “turco” tutto quello che era di provenienza straniera; ne esistono due varietà: il mais bianco e il mais giallo.
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Cucina
A seconda dei luoghi viene usato per la preparazione di polente, biscotti e fiocchi da colazione, mentre le pannocchie fresche sono consumate bollite o alla griglia, per non dimenticare il pop-corn ottenuto dai chicchi riscaldati e fatti scoppiare e il mais dolce in scatola.
Nella tradizione gli stimmi (o barbe) sono usati come diuretici (aumentano di 3-5 volte la secrezione) e l'infuso e' utilizzato nelle cistiti, nei disturbi renali e anche in gravidanza per i gonfiori delle gambe.
Con i chicchi tostati e pol­verizzati si prepara un caffe' lassativo e rinfrescante, efficace per emorroidi e colite.
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Cosmesi
Nella cosmesi naturale, il mais e' utile per le proprieta' nutrienti ed emollienti del suo olio ottenuto dalla spremitura a freddo del germe: contiene oli insa­turi insaponificabili e vitamina E, grazie a cui esercita un'ottima azione filtrante dei raggi ultravioletti.
L'olio si usa per massaggiare il corpo e, in cosmesi per le pelli secche o precocemente invecchiate.
Con la farina integrale di mais si preparano maschere per il viso (simili alla polenta) ad azione idratante e ammorbidente da applicare sulla pelle a temperatura ambiente per 20 minuti.
Per finire, l'industria cosmetica usa l'amido di mais come uno degli ingredienti naturali per creme mani ammorbidenti ed emollienti, come pure nelle formulazioni con effetto sbiancante per la pelle del volto.
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Proprietà 
Cereale molto saziante, fornisce soprattutto amido.
Ha buone quantità di fosforo e calcio che associate all'ottima digeribilità, ne fanno un alimento ottimo per i bambini.
Energetico e ricostituente, è naturalmente senza glutine e risulta dunque un alimento ideale per i celiaci. Favorisce, in maniera delicata, il transito intestinale.
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Valori Nutrizionali per 100 gr
Calorie: 353 Kcal
Carboidrati: 75,1 gr
Proteine: 9,2 gr
Grassi: 3,8 gr
Fibre: 2,0 gr
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Ricetta: Pannocchie Profumate
Ingredienti
4 pannocchie fresche 
un rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
un cucchiaino di foglioline di timo
20 gr di burro
sale e pepe

Preparazione
Private le pannocchie delle foglie piu dure, mettetele in acqua fredda salata e portate a ebollizione.
Abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 45 minuti.
Amalgamate il burro morbido con una presa di sale, una macinata di pepe e le erbe tritate.
Trasferite il tutto in una ciotola, e mettete in frigo a solidificare.
Sgocciolate le pannocchie, eliminate le foglie, e mettetele su un piatto da portata. Servitele subito, ben calde, con il burro alle erbe. Decorate a piacere e servite.

Fonti: cucina-naturale, lapelle, donnamoderna

venerdì 3 agosto 2012

Cucinare la Frutta: Pere Coscia

Cucinare la Frutta di Stagione! La trovate al
Mercato Laurentino, BOX N°2 ORTO DEL QUINTO!
Siamo aperti da Martedì al Sabato dalle 7:30 alle 13:30
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Pere
Il pero cresce spontaneo nei boschi delle regioni europee e viene coltivato fin dai tempi più antichi in moltissime varietà: ne esistono più di 4000 tipi.
Proprietà
Tutte le specie di pere vantano numerose proprietà benefiche.
E' molto ricca di fibra, presente soprattutto nella buccia:
la pectina in particolare che, contrasta il colesterolo cattivo e la lignina (contenuta anche nei fagioli)in grado di assorbire molta acqua e facilitare così il passaggio delle feci nell'intestino; questo meccanismo, oltre a ridurre la probabilità di insorgenza di emorroidi, pare riduca il rischi di tumore al colon.
La pera ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, contiene il sorbitolo, sostanza in grado di favorire il processo digestivo e di apportare benefici ai denti.

Pera Coscia
La Pera Coscia è di dimensioni più piccole rispetto alle altre pere.
Quando raggiunge la maturazione si colora di giallo e ha una popla dolce, bianca e granulosa.
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Crostata di Pere Coscia e Ricotta
Ingredienti
pasta frolla
6 pere coscia 
100 ml di panna
150 gr. di ricotta
 gocce di cioccolato
70 gr. di zucchero
2 uova
60 gr. di mandorle pelate
4 cucchiai di vino bianco

Preparazione

Tostare nel forno caldo a 180° le mandorle o in alternativa in una padella e tritarle. Per la ricetta della frolla cliccare qui.
Stendere la frolla e foderarvi una tortiera, bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta e cospargere il fondo con il trito di mandorle.
Sbucciare le pere, tagliarle a fette e disporle a raggiera sulle mandorle.
Sbattere in una ciotola le uova con lo zucchero e la panna, aggiungere il vino, la ricotta setacciata e le gocce di cioccolato.
Versare il composto sulle pere e infornare la crostata a 180° per 30 min. circa.
Fonti: mr-loto, ricetta

Altre Ricette Salate
Quì trovate la Ricetta del Tortino di Pere Coscia e Pecorino

Buon Appetito!