giovedì 22 marzo 2012

OLEUM NOSTRUM

L'Olio d'oliva fa bene a tutte le età!
Proprietà
Base della dieta mediterranea, ha un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi che proteggono contro le malattie cardiache, e di sostanze antiossidanti come la vitamina E, che contribuiscono a prevenire l'arteriosclerosi e rallentano l'invecchiamento delle cellule.
Oltrettutto l'acido oleico riduce i livelli di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue.
Svolge azione protettiva nei confronti dell'ulcera gastro-duoudenale perché inibisce l'iperacidità, stimola l'attività peristaltica intestinale aiutando a risolvere i problemi di stitichezza. Il suo contenuto di acidi grassi e sostanze antiossidanti lo fa rientrare nella ricerca per la prevenzione e la cura dei tumori.
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Storia
Quella dell'olio d'oliva è una storia lunga 6000 anni, epoca in cui gli alberi d'ulivo venivano coltivati nell'area siro-palestinese, dove sono state rinvenute le più antiche testimonianze di coltivazione. Per millenni la coltivazione dell'olivo ha rappresentato la ricchezza delle popolazioni mediterranee come testimoniano i ritrovamenti di anfore olearie lungo le principali rotte che solcavano il mediterraneo; ed è proprio grazie ai mercanti che l'olivicoltura e le tecniche di produzione olearia si diffondo dall'Oriente al Mediterraneo occidentale dove l'olio, oltre che per l'alimentazione, viene usato anche come base per unguenti e cosmetici e per alimentare le lampade.
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Raccolta e Spremitura
Tradizionalmente la raccolta veniva eseguita a mano (BRUCATURA) con l'ausilio di scale, o raccogliendo da terre le olive cadute con la PETTINATURA (si rastrellava la chioma dell'albero con grossi pettini di legno) oppure con la BACCHIATURA (i rami venivano battuti con lunghe pertiche) oppure si raccoglievano naturalmente stendendo delle reti sotto le piante. Negli ultimi anni prevale la raccolta mediante macchine scuotitrici ma, fra tutti i metodi di raccolta, il migliore rimane la brucatura perché consente di fare una selezione più accurata dei frutti da raccogliere senza arrecare danni all'albero.

Dopo la raccolta le olive vengono sistemate in ceste ben areate e portate al FRANTOIO, qui vengono lavate in grandi vasche per eliminare foglie e residui di impurità, seguono poi la frangitura e la gramolazione.
Nella frangitura le olive vengono rotte con frangitori meccanici, si ottiene una pasta formata da polpa sminuzzata e frammenti di nocciolo che prende il nome di MOSTO OLEOSO il quale viene sottoposto ad un lento mescolamento nelle macchine gramolatrici. A fine operazione si passa alla spremitura.
L'olio che si ottiene si presenta torbido e opalescente perché contiene in sospensione mucillagini, bollicine d'aria e acqua nebulizzata, viene quindi lasciato riposare, in modo che queste sostanze si raccolgano sul fondo, e poi si filtra.

Dopo un breve periodo di riposo si confeziona in bottiglie opache o in lattine per preservarlo dai danni della luce e dal calore eccessivo.
Ed ecco quindi l'OLEUM NOSTRUM!

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LO TROVATE AL MERCATO LAURENTINO, BOX n°2, imbottigliato e pronto all'uso!
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Ed ora..SI MANGIA!
Dopo esservi forniti del prodotto dei NOSTRI ULIVI...ecco a voi qualche sfiziosa ricetta dove un buon OLIO fa la differenza!

Bruschetta ai capperi
Ingredienti
4 fette di pane casereccio
1 spicchio di aglio
4 pomodori
50 g di capperi
12 foglie di basilico
pepe nero
olio di oliva extra vergine
sale

Preparazione
Tostate per 5-6 minuti nel forno caldo a 200 °C il pane su entrambi i lati e sfregatelo con l'aglio sbucciato.
Lavate e tagliate i pomodori a dadini, lavate, asciugate e sminuzzate le foglie di basilico, mescolate i due ingredienti e distribuiteli sul pane.
A parte pulite dal sale in eccesso i capperi e friggeteli in abbondante olio extravergine d'oliva. Levateli dal fuoco quando sono croccanti e incominciano a schiudersi. Asciugateli su carta da cucina e adagiateli sui pomodori.
Irrorate con poco olio e servite le bruschette calde.
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Alici marinate alla pugliese
Ingredienti
600 g di acciuga o alice, fresca
1 ciuffo di prezzemolo
2 limoni
1 spicchio di aglio
6 cucchiai di olio di oliva extra vergine
pepe
sale

Preparazione
Lavate e asciugate le alici con carta assorbente, tamponandole delicatamente per non romperle. Adagiatele aperte e col dorso appoggiato su un piatto da portata.
2 Aggiungete sale e pepe, cospargetele col succo di un limone e mezzo e con un trito fine d’aglio e prezzemolo. Irroratele con l’olio.
3 Coprite il pesce con della pellicola trasparente e lasciate riposare al fresco per due d’ore. Servite il piatto decorandolo con foglie di prezzemolo e fettine di limone. Il segreto di queste alici, rispetto alla versione ligure, è che sono marinate brevemente conservando di più il sapore del mare. Per questo devono essere particolarmente fresche.
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Insalata di finocchi, arance e olive nere
2 finocchi
2 arance
50 g di olive nere
4 vasetti di olio di oliva extra vergine
sale
pepe

Preparazione
Eliminiamo le foglie esterne più dure del finocchio, tagliamo la parte legnosa che sta in alto e la parte del gambo, laviamoli a fondo.
Peliamo le arance con un coltellino ben affilato, facendo in modo di non lasciare la pellicina bianca sugli spicchi.
Tagliamo i finocchi per il lungo finemente e mettiamoli in una ciotola, tagliamo le arance a fette direttamente sopra i finocchi in modo che il succo che fuoriesce vada a condire i finocchi, insaporiamo con sale, pepe e olio, mischiamo bene il tutto e aggiungiamo le olice nere snocciolate.
Serviamo a temperatura ambiente.
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Insalata alle mandorle con verdure marinate
1 mazzetto di rucola
½ cespo di lattuga
1 mele verdi piccole
25 g di mandorle
2 carote
2 coste di sedano
2 cucchiai di pangrattato
½ cucchiaino di origano
olio di oliva extra vergine
sale
coriandolo in grani

Preparazione
Tagliate a striscioline carote e sedano, poi in una ciotola conditeli con un pizzico di sale, una macinata di coriandolo e la metà del succo del limone.
Tostate le mandorle per 5 minuti scarsi a calore basso. Una volta fredde, tritatele fino a ridurle in polvere. Tostate anche il pangrattato fino a renderlo dorato, lasciatelo raffreddare e mescolatelo con l'origano.
Affettate sottilmente la rucola e la lattuga, poi mescolatele alle mandorle e stendentele nei piatti
Pelate la mela, dividetela in fettine sottili, bagnatele subito col restante succo di limone e salatela leggermente.
Posate sulle insalate le carote e il sedano marinati, adagiatevi sopra le fettine di mela, versate un filo d'olio, cospargete il pangrattato all'origano e servite.

Per gustare ancora di più il nostro olio qui trovate altre ricette di insalate sfiziose con gli spinaci a crudo!!

Fonti: l'erboristeria.com, mr-loto.it, giallozafferano.it

mercoledì 21 marzo 2012

Cucinare gli Asparagi

Sono arrivati i nostri Asparagi! Andate a farne incetta al 
Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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Asparagi, come prepararli?
Gli asparagi vanno appoggiati su di un piano di lavoro e allineati parallelamente perché non si muovano o si rompano durante la pulitura. Bisogna poi tagliare l’estremità terrosa o legnosa del gambo, alla stessa altezza, in modo che tutti abbiano la stessa lunghezza.
Con il coltellino adatto, raschiate delicatamente il gambo fino a metà della parte verde o viola, facendo scorrere la lama dalla punta dell’asparago verso la base; lavate poi gli asparagi sotto l’acqua corrente e poi raccogliete i germogli a mazzetti e legateli con del filo bianco da cucina. A questo punto potete cuocerli.
Link esplicativo con immagini: giallozafferano.it
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Cucinarli
Per cuocere gli asparagi è conveniente avere una pentola stretta e alta, meglio con colapasta incorporato, nella quale gli asparagi possano essere posti a bollire con le punte verso l’alto, dopo essere stati legati assieme con del filo da cucina.
Se si vuole effettuare una cottura a vapore invece, bisognerà avere un cestello da porre internamente alla pentola, alto per 2/3 della stessa, e che mantenga gli asparagi al di sopra dell’acqua che bolle.

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RICETTE
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Insalata di riso Venere, asparagi, pomodorini e zucchine
Ingredienti per 6 persone
500 g di riso Venere
18 asparagi
6 zucchine novelle
2 pomodori maturi
olio extravergine di oliva
il succo di un limone
sale e pepe

Preparazione
Fate bollire il riso in abbondante acqua salata e, quando cotto, scolatelo e fatelo raffreddare sotto l'acqua fredda. Scolatelo di nuovo, mettetelo in una ciotola e conditelo con una salsina che avrete ottenuto mescolando 6 cucchiai di olio extravergine di oliva con il succo di limone, il sale ed il pepe. 
Fatelo raffreddare in frigorifero per un'ora.
Nel frattempo lessate gi asparagi per pochi minuti come anche le zucchine.
P
er fermare la loro cottura, dopo averli scolati, buttateli in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio.
Quando freddi, scolateli bene, tagliateli a tocchetti ed uneteli al riso assieme ai pomodori sbucciati e tagliati poi a fettine. 

Se necessario, aggiungete dell' altro condimento e servite subito. (Fonte)
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Salmone affumicato con asparagi
Ingredienti per 4 persone
8 fette sottili di salmone affumicato di Scozia o norvegese
200 g di punte di asparagi già lessati
2 uova sode
1 cucchiaio di limone
1 cucchiaio di olio di oliva

Preparazione
Condite gli asparagi, dopo averli lessati, con un poco di olio e limone (vi consigliamo di non aggiungere il sale perché il salmone è già abbastanza saporito). Poi sgocciolateli.
Stendete su un ripiano le fettine di salmone e disponete su ognuno 2 asparagi in modo che parte delle punte fuoriescano.
Arrotolate il salmone formando degli involtini che disporrete a raggiera in una piatto da portata rotondo.
Passate le uova sode al passino e lasciate cadere il passato nel centro del piatto per guarnizione. Servite con crostini di pane.(Fonte)
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Mousse di Asparagi
Ingredienti
1 mazzo di asparagi bianchi (se usate quelli verdi il sapore sarà sempre ottimo, solo il colore sarà verdognolo)
1 cipolla bianca
2,5 dl. di panna liquida (quella da montare)
4 uova grandi
burro q.b.
sale e pepe q.b.

Preparazione
Pulite gli asparagi e cuoceteli seguendo le nostre istruzioni; tenete da parte un po’ dell’acqua di cottura.
Separate le parte commestibili degli asparagi dai gambi e tagliatele a pezzetti. Pelate la cipolla e tritatela finemente.
Fate rinvenire la cipolla con una noce di butto in un tegame. Unitevi gli asparagi e fateli insaporire, bagnando con poca acqua di cottura. Frullate il tutto usando un robot da cucina.
Versate il passato di asparagi in una ciotola, unitevi le uova e la panna liquida. Salate e pepate. Mescolate il tutto per ottenere un composto omogeneo.
Versate in uno stampo di silicone oppure uno stampo di metallo, e in questo caso imburratelo.
Cuocete la mousse di asparagi a bagnomaria nel forno caldo a 180 gradi fino a quando si sara’ solidificata.. Lasciate raffreddare nello stampo prima di tirarla fuori.
Servitela decorata con punte di asparagi appena passati in pochissimo burro.(Fonte)

Buon Appetito!

Stagione di...Asparagi

Sono arrivati i nostri Asparagi! Andate a farne incetta al 
Mercato Laurentino, BOX n°2 ORTO DEL QUINTO
Siamo aperti da Martedì a Sabato dalle 7:30 alle 13:30 
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 L'Asparago

E' una pianta ortiva erbacea e perenne, originaria dell’Asia, probabilmente della Mesopotamia.
Il suo nome deriverebbe dal persiano sperega che vuol dire germoglio; successivamente i greci adottarono il termine asparagos che significa “pieno di linfa”.

Storia
L'interesse per questa pianta come ortaggio risale all'antichità, ma sembra che solo verso la fine del Medio Evo abbia avuto inizio la sua coltivazione su larga scala.
Mentre i greci non sembra che coltivassero gli asparagi, i Romani già dal 200 a.C. avevano dei manuali in cui minuziosamente se ne espone la coltivazione. Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto che costruirono delle navi apposite per andarli a raccogliere, navi che avevano come denominazione "asparagus".
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Varietà
L'asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
L'asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce,quindi a sua volta attuando la fotosintesi,acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro.
L'asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.
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Proprietà
Dato il loro alto contenuto di potassio, gli asparagi rappresentano un alimento molto utile al cuore e ai muscoli in generale; degno di considerazione il loro effetto diuretico a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell'asparagina, che oltretutto è responsabile del forte odore penetrante.
Gli asparagi sono inoltre ipocalorici e apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all'organismo che sono pressochè indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore.
Come quasi tutte le piante esistenti in natura, gli asparagi hanno proprietà curative; infatti vengono consigliati per la cura di patologie reumatiche e problemi urinari.
Le radici degli asparagi vengono utilizzate per dare giovamento ai sofferenti di cuore, eliminando l'acqua che ristagna nei vari tessuti a causa della debolezza dell'attività cardiaca.
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Cucina
Gli asparagi grossi sono ideali per essere lessati mentre è preferibile riservare quelli più sottili per preparazioni come frittate, risotti, salse per primi piatti o crepe, lasagne, zuppe, minestre, ecc.
Sono ottimi al vapore, all'agro, oppure alla parmigiana, e spesso vengono serviti accompagnati da uova fritte all’occhio di bue.
In Francia e in Germania è tipico servire gli asparagi bianchi con la salsa olandese.
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Conservazione
Gli asparagi devono essere conservati in frigorifero, nel cassetto della verdura, avvolti in un panno umido, dove possono rimanere per 3-4 giorni. Come alternativa potete immergere i loro gambi nell'acqua fredda e conservarli per 24 ore, fuori dal frigorifero.
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Valori nutrizionali per 100 g
Calorie: 25 kcal
Carboidrati: 3,88 g
Proteine: 2,2 g
Grassi: 0,12 g
Fibre: 2,1 g
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Curiosità
Se vi capita di trovarvi in Baviera nel periodo metà maggio - metà giugno vi consiglio di visitare la cittadina di Schrobenhausen che si trova non molto lontana da Monaco, dove si trova il Museo Europeo degli Asparagi (Europäisches Spargelmuseum)
Inaugurato nel 1985, è dedicato alla cultura, all’arte e alle svariate curiosità offerte da questo “regale ortaggio”.
Qui sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili per la cucina e la tavola, realizzati in porcellana e in argento, quadri, libri e molte altre cose inerenti a questo tema.
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Curiosità
Gli asparagi di Schrobenhausen, coltivati nelle fertili terre del suo circondario, sono di qualità bianca, dolci, di gusto delicato e rappresentano un'importante risorsa economica per la zona. Comparivano spesso sulle tavole dei Reali di Baviera ed erano particolarmente apprezzati da Ludwig II, il “re delle favole”.

In primavera si celebra la sagra-mercato degli asparagi (Spargelmarkt, 5 maggio 2012): la via Am Hofgraben si popola di numerose bancarelle dove sono esposti e messi in vendita al pubblico direttamente dai coltivatori gli asparagi del loro raccolto. In questo periodo tutto nella cittadina è all’insegna degli asparagi e i ristoranti fanno a gara nell’offrire le loro specialità a base di questo ortaggio da loro battezzato “königliche Gemüse”: buon appetito!

Fonti: giardinaggio.it, agraria.org, giallozafferano, mr-loto, tuttobaviera.it

mercoledì 14 marzo 2012

Cucinare l'Ortica

Dal bellissimo sito di Cucina Naturale ecco la presentazione dell'Ortica..

"..Tutti la conoscono e almeno una volta nella vita sono stati “pizzicati” dai peli che ne ricoprono foglie e gambo: parliamo dell’ortica, pianta che cresce spontanea in diversi ambienti, da marzo a ottobre.
Non molti sanno però che questa popolare pianta può essere un delizioso ingrediente di numerosi piatti.
Infatti, con la cottura perde completamente il suo potere urticante e può essere utilizzata come una sorta di spinacio.
È ottima bollita e semplicemente condita con olio e sale, oppure come protagonista di risotti, pastasciutte, frittate, minestre o nei ravioli di magro.

Il suo sapore dolce e delicato è particolarmente apprezzato anche dai più sofisticati gourmet."
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Iniziamo allora con le RICETTE!

La più comune è il Risotto all'Ortica

Ingredienti per 4 persone
320 g di riso superfino per risotti
500 g di ortica
100 g di scamorza affumicata
2 coste di sedano
1 carota
2 cipollotti
2 scalogni
2 foglie di alloro
olio di oliva extra vergine
sale
pepe

Preparazione
Indossate dei guanti da cucina per sfogliare e poi lavare con cura l’ortica. Quindi scottatela in 2 litri scarsi d’acqua salata per 2-3 minuti e scolatela con una schiumarola trasferendola in una ciotola.
Aggiungete, nell’acqua rimasta nella pentola, la carota, il sedano, i cipollotti affettati e l’alloro, portate a bollore e proseguite la cottura per 20-25 minuti.
Rosolate gli scalogni affettati per 5 minuti in una casseruola per risotti con 3-4 cucchiai d’olio; a questo punto aggiungete l’ortica ben strizzata e fatela insaporire per alcuni minuti.
Frullate finemente la metà dell’ortica, ricavando una crema.
Versate il riso e la crema nella casseruola insieme all’ortica, versando un po’ per volta il brodo vegetale bollente e proseguendo come per un normale risotto.
Levate dal fuoco il riso ancora al dente, spolveratelo con la scamorza grattugiata lasciandolo mantecare per uno-due minuti. Alla fine pepate a piacere e servite.

Se vogliamo andare sulle torte salate invece..
La Quiche d'Ortica
Ingredienti per 6 persone
80 g di farina integrale
80 g di farina di grano saraceno
100 g di burro
300 g di ortica
2 scalogni
1 cucchiaino di cumino
200 g di gruyère
2 uova
sale e pepe nero

Preparazione
Preparate una pasta brisé: mescolate le due farine, aggiungete una presa di sale e una di pepe appena macinato, impastate le farine con 80 g di burro a temperatura ambiente;
quando la farina sarà uniforme intrisa di burro aggiungete un paio di cucchiai d'acqua fredda e impastate il più brevemente possibile.
Formate una palla con l'impasto, copritela e mettetela da parte.
Scegliete con cura le foglie d'ortica, scartando quelle più dure i gambi troppo coriacei. Lavate l'ortica in acqua fredda, sgocciolatela bene e tritatela sottile con un coltello ben affilato, ricordandovi di indossare sempre i guanti di gomma quando maneggiate l'ortica cruda.
Sbattete l'uovo in una terrina, aggiungete gli scalogni tritati, il cumino, il gruyere tagliato a cubetti piccolissimi e l'ortica, regolate di sale e mescolate bene.
Stendete la pasta in una teglia larga e bassa foderata di carta da forno, bucherellate il fondo con una forchetta e riempite il guscio di pasta con il miscuglio di ortica.
Spargete il burro a fiocchetti sulla superficie della quiche e infornate a 200 °C per 25-30 minuti, fino a che la superficie sarà ben dorata.
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E ora la sezione dedicata alle Ricette Naturali
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Gli usi di questa pianta sono veramente sconfinati..
L'ortica viene utilizzata contro l'anemia, come tonico, contro i reumatismi, per il benessere della pelle e dei capelli!

Infuso di ortica: 50 gr. di foglie fresche in un litro di acqua bollente per 10 minuti In genere viene consigliato di venderne 1 litro al dì.

Decotto di erba fresca
: 30 g di ortica fresca in mezzo litro d’acqua fredda,, bollire per 10 minuti, filtrare e bere caldo o freddo.

Pomata: sciogliere 250 g di cera d’api sbiancata in un recipiente a bagnomaria, versarvi 30 g di ortica essiccata e far cuocere a fuoco bassissimo per circa 2 ore. Filtrare in un recipiente coperto da un telo e mentre è ancora calda, usando guanti di gomma, spremere bene. Passare subito in vasetti di vetro scuro.

Tintura: si trova già pronta in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico.
Per prepararla: porre 20 g d’ortica essiccata in 100 ml di alcool a 25°C e lasciare macerare per 5 giorni, quindi filtrare e conservare in bottiglie scure.

Succo: per ottenere 100 ml di succo occorrono grandi quantità di erba fresca, circa 10 kg.

Le proprietà sono molteplici: antidiabetico, astringente, depurativo, diuretico, emostatico.

-Acidi urici, anemia, colesterolo, enteriti acute e croniche, enteriti catarrali, epatopatie, insufficienza cardiaca, stanchezza, renella, obesità: 3 tazze al giorno di infuso o 4 cucchiaini al giorno di tintura, polvere d’ortica spolverizzata sui cibi.



-Artrite, reumatismi, emorroidi, sciatica, tendiniti, bruciature, distorsioni, punture d’insetti: come le precedenti indicazioni e frizioni con la pomata sulle zone doloranti.

-Stress fisico e psichico: decotto d’ortica fresca 3 tazze al giorno, un bicchiere di succo a digiuno tutte le mattine.

-Acne e malattie della pelle in genere: 3 tazze d’infuso nel corso del giorno, oppure 15 gocce di tintura diluite in un poco d’acqua o una tazza di decotto bevuto al mattino a digiuno. In caso di psoriasi ed eczemi applicare sulla parte un po’ di pomata prima di coricarsi.

-Caduta dei capelli, forfora: preparare un decotto con tre manciate di radici d’ortica per mezzo litro d’acqua e mezzo d’aceto di mele, bollire mezz’ora e filtrare. Con questo preparato frizionare mattino e sera. L’acqua dell’ultimo risciacquo, quando lavate i capelli, dovrebbe essere fatto con decotto tiepido d’ortica e sola acqua.

-Pelle grassa: una volta alla settimana fare suffumigi con un litro e mezzo di acqua bollente a cui avrete aggiunto 3 cucchiai di ortica essiccata. Usate quotidianamente un astringente ottenuto facendo macerare per due settimane 4 cucchiai di ortica essiccata in 4 cucchiai di alcol. Filtrate, aggiungete un quarto di cucchiaio di borace in 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Agitare bene prima dell’uso. Per migliorare l’odore, potete aggiungere due gocce di olio essenziale di rosa o di rosmarino.

E' estremamente benefica ed efficace per regolarizzare le funzioni intestinali poiché con le sue proprietà normalizzatrici riesce a combattere sia la diarrea che la stitichezza e, contemporaneamente, è indicata per ridare vigore sia all'intestino che allo stomaco.

In conclusione:

Aiuta l'eliminazione delle tossine e vivifica la flora batterica.

Quindi di notevole aiuto nella diminuzione di peso.

E' una pianta usata da oltre due millenni nel trattamento del cuoio capelluto. E' una vera miniera di sostanze attive come minerali, composti azotati, sali, acido formico, etc.

Rinforza cartilagini, unghie fragili e capelli. Utilizzata anche nei problemi di acne.

La radice migliora le manifestazioni legate all' ipertrofia prostatica, limitando le dimensioni della prostata, forse per una interazione tra sostanze presenti nell' ortica e le proteine sieriche che legano normalmente gli androgeni.

Scrive Maurice Mességué:
"Perché mai si getta alle ortiche ciò che non si ama più? Io getterei alle ortiche proprio coloro che amo di più. Se dalle vostre escursioni in campagna e dai vostri picnic domenicali doveste riportare soltanto una pianta, che questa sia l'ortica, Sono grato a mio padre d'avermi insegnato a farmela amica". (Fonte)